Regione Sicilia : Il Presidente Musumeci ha firmato i decreti dei nuovi Assessori . Oggi la presentazione ufficiale

Palermo, 29 nov. (AdnKronos) – La squadra del Presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci è pronta, i decreti sono stati firmati nella tarda serata di ieri. Adesso mancano le deleghe, almeno in via ufficiale. Anche se per tutta la notte si sono rincorse le voci su chi dovrà occuparsi di cosa. Resta fuori dalla Giunta la Lega di Salvini, una decisione che potrebbe aprire nuovi scenari nella maggioranza, come anticipato ieri sera in una intervista all’Adnkronos dal coordinatore Angelo Attaguile: “Gli accordi in campagna elettorale erano diversi e non sono stati rispettati”, ha spiegato Attaguile, che ha ricordato “l’impegno in prima persona” di Matteo Salvini, che nell’Isola “ci ha messo la faccia, spendendosi in prima persona”. Quindi, non è escluso che la Lega possa abbandonare la maggioranza, già risicata.
Su dodici nomi, dieci sono uomini e solo due le donne. Una Giunta politica, fatta eccezione per qualche ‘tecnico’ ma di matrice politica. Ma chi sono i nomi scelti dal Governatore Nello Musumeci che oggi pomeriggio al massimo dovrebbe presentare la sua squadra alla stampa? Per Forza Italia sono stati scelti Marco Falcone, capogruppo uscente degli azzurri, la messinese Bernadette Grasso, ex sindaco di Rocca di Caprileone, entrambi molto stimati dal Presidente Musumeci, e il siracusano Edy Bandiera, neodeputato voluto fortemente dall’ex ministra Stefania Prestigiacomo. Sempre in quota Forza Italia, ma da tecnico, Gaetano Armao, avrà la delega all’Economia ma anche la carica di vicepresidente, come annunciato in campagna elettorale. Armao era stato scelto da Silvio Berlusconi come candidato Presidente di Forza Italia, ma poi è arrivata la decisione di convergere su Musumeci. Anche Vittorio Sgarbi, a cui dovrebbe andare la delega ai Beni culturali, è in quota Forza Italia. Ma la sua carica, come si apprende, dovrebbe durare solo pochi mesi, fino alle Politiche, quando Sgarbi si candiderà per Montecitorio, lasciando così una poltrona libera per Forza Italia. Restano fuori, invece, nonostante mezzi annunci fatti in campagna elettorale dal commissario di Forza Italia in Sicilia Gianfranco Miccichè, il trapanese Giuseppe Guaiana e il coordinatore agrigentino Vincenzo Giambrone.
Per l’Udc è ufficiale ormai il no di Musumeci alla portavoce del partito Ester Bonafede, ex assessora di Rosario Crocetta e attualmente indagata in una indagine di Firenze sull’Anas. La rappresentante dell’Udc, ieri sera, contattata dall’Adnkronos, ha risposto: “Ne ero a conoscenza da tempo…”. Per il partito di Cesa entreranno, quindi, il deputato rieletto Vincenzo Figuccia, che fino a pochi mesi fa era in Forza Italia, e Girolamo Turano, detto Mimmo, già in passato assessore regionale. Turano fino a pochi mesi fa appoggiava il governo Crocetta, prima di passare all’opposizione.
Guadagna posti in Giunta anche l’Mpa di Raffaele Lombardo, l’ex Presidente della Regione siciliana che ha lavorato per le regionali dietro le quinte. I nomi per gli autonomisti sono quelli di Mariella Ippolito, Presidente dei farmacisti di Caltanissetta e di Toto Cordaro., ex capogruppo di Cantiere popolare. L’ex rettore di Palermo Roberto Lagalla, leader di Idea Sicilia ed ex assessore alla Sanità del governo Cuffaro, dovrebbe avere la delega alla Formazione.
In giunta andrà anche un uomo molto vicino a Nello Musumeci: l’avvocato catanese Ruggero Razza, neppure 40 anni, da sempre accanto al Governatore. A lui dovrebbe andare la delega – pesante – alla Sanità. Mentre in quota Fratelli d’Italia andrà Sandro Pappalardo, ufficiale dei Carabinieri, anche lui da sempre vicino a Musumeci.

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