Vertenza Asu : Chiesto l’ intervento del Ministro Poletti ” L’ Inps è un ente dello Stato deve rispettare le leggi”

 

CSA Regioni Autonomie Locali
Dipartimento ASU
Segreteria Regionale Sicilia
Palermo lì 12.02.2018 Prot. n. 17/2018/GB/VS
Appello al Ministro Poletti

Dalle dichiarazioni di ieri del direttore del dipartimento, dott. Antonio Parrinello, il CSA –
Dipartimento ASU Sicilia apprende che è stato avviato l’iter per il percorso di stabilizzazione, ai sensi della
l.r. 8/2017.
Una notizia che segue un altro comunicato del Direttore Parrinello: le somme per l’assegno di
dicembre saranno disponibili già questa settimana, finito il riaccertamento della ragioneria. Subito dopo
l’INPS provvederà a pagarle, poiché dicembre fa parte della vecchia convenzione.
Per quanto riguarda la nuova proroga non si perda più tempo!
Il Sindacato CSA – Dipartimento ASU Sicilia fa un appello al Ministro del lavoro affinchè intervenga
immediatamente nei confronti dell’INPS nazionale e soprattutto del direttore Boeri che deve chiarire per
quale motivazione ha sconfessato l’operato del direttore regionale INPS Sicilia Saltalamacchia che aveva già
definito il pagamento di gennaio 2018 insieme al dirigente Regione Siciliana Assessorato Lavoro Parrinello.
L’INPS è un Ente dello Stato, deve rispettare le leggi e fra queste, quella che lo individua come Ente
erogatore dell’assegno per le attività socialmente utili.
L’appello al ministro Poletti affinché l’INPS proponga alla regione Sicilia, l’unica Regione che ha già
la copertura fino al 2019, la convenzione per i prossimi 2 anni. Basta con le proroghe. L’attenzione si deve
porre tutta, al difficile percorso di stabilizzazione.
I lavoratori non possono pagare per l’inefficienza o le lungaggini burocratiche, dichiarano il
Segretario Generale CSA Giuseppe Badagliacca – e Vito Sardo e Mario Mingrino Coordinatori Dipartimento
ASU Sicilia; inoltre, continuano rilevando che concordano con quanto dichiarato dall’assessore Ippolito
pubblicamente, invitando a evitare le facili strumentalizzazioni dei lavoratori, e sottolineando che è
impossibile nell’immediato provvedere ai pagamenti dei lavoratori in assenza del complessivo sistema
informativo istituzionale dell’Inps. Chi dice il contrario illude solamente i lavoratori. Non si perda più
tempo!
Chi vuole lavorare per gli ASU, ben venga, lo faccia in modo sistematico e non si presenti dopo 20
anni senza cognizione di causa. Non ci s’improvvisa paladini dei deboli; è opportuno proporre soluzioni
razionali e sostenibili.
Il CSA – Dipartimento ASU Sicilia è un sindacato fatto di soli ASU che lavora per gli ASU 365 giorni
all’anno puntando alla stabilizzazione, affrontando in itinere i problemi che nascono. Chi ne fa parte, di
sicuro non si fa fuorviare da titoloni di giornali che in questi giorni puntano alla platea; infatti, i lavoratori
sanno che l’art. 11 della l.r. 8/2017 prevede la fuoriuscita dal privato sociale e la stabilizzazione e sanno
pure che la causa dei mancati pagamenti del 2018 non è la Regione bensì l’INPS.
Ad oggi si resta tutti attenti all’evolversi delle cose e non si esclude nessuna forma di protesta, ma
se sarà necessario, si manifesterà nei confronti di chi genera il problema.
Il Dipartimento ASU Sicilia
C.Mallia – M. Mingrino – V. Sardo
Il Segretario Generale
Giuseppe Badagliacca

 

Danilo Borrelli (UILTemp Palermo): “E’ inaccettabile che i lavoratori sussidiati della Regione Asu e Pip debbano pagare per le beghe in atto tra l’Inps e la Regione siciliana. Lavoratori che percepiscono una modesta retribuzione (500 euro) senza le classiche tutele dei contratti, 13 esima contributi previdenziali e che sono fondamentali per l’espletamento di servizi offerti dagli Enti locali ai cittadini. I lavoratori non possono restare ostaggio di questo braccio di ferro e per questo la Uil ha già richiesto un’incontro al direttore regionale dell’Inps per cercare di risolvere la controversia. Se dovesse perdurare questo stato di incertezza, questa O.S. non esclude una mobilitazione di tutto il personale interessato”.

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