Vulcano Stromboli “in stato di apparente instabilità”

 

“Lo Stromboli, dopo l’esplosione del luglio scorso, si è mantenuto in stato di apparente instabilità, con esplosioni di ampiezza media o alta nei crateri sommitali. E’ un vulcano in attività persistente e ciò determina la presenza di un rischio vulcanico costante”. Lo afferma Eugenio Privitera, direttore dell’Osservatorio etneo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), in un video sul sito web dello stesso istituto.

“Abbiamo assistito anche ad alcune piccole colate laviche per trabocco sulla parte medio-alta della sciara del fuoco – prosegue – e a piccole frane, con il rotolamento di blocchi incandescenti che finiscono in mare”. Esplosioni come queste, chiamate parossistiche, sono sporadiche e “non sono prevedibili, e non hanno fenomeni precursori”. “E’ la seconda volta – dice Privitera – che osserviamo questo tipo di fenomeno. C’è una piccola deformazione del suolo che è possibile riconoscere solo a posteriori e vedremo in futuro se potrà essere un precursore utile, anche se per una brevissima allerta”.

Lo Stromboli è un vulcano in attività persistente. “Questo determina – continua l’esperto – la presenza di un rischio vulcanico sempre costante, dovuto non solo all’attività esplosiva dei crateri sommitali, ma anche alla possibilità che possa franare la sciara del fuoco e come conseguenza vi sia uno tsunami sulle coste dell’isola”. L’isola comunque “è bellissima – conclude Privitera – Godiamocela, tenendo però sempre in mente che c’è un rischio vulcanico da considerare”.

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